SUPERCOPPA PRIMAVERA 2005
Finale scudetto - Finale Coppa Italia - 2005-06 - Albo d'oro



Mercoledì 21 settembre ‘05 | Roma-Lecce 1-2 | Trigoria (RM)

ROMA (4-2-3-1): Pipolo; Pistillo, Freddi, Magliocchetti, Polverini; Mottola (1’st Bianchini), Marsili; Cerci, Greco, Giacomini (31’st Lorini); Okaka. A disp. Maiorani, Cafiero, Ianniciello, Poli, Gallone. All. De Rossi
LECCE (4-4-1-1): Petrachi; Romano, Conte, Schiavi, Cimino; Caccavallo (11’st Errico), Vignola, Giorgino (44’pt Rescio), Triarico; Giorgetti (39’st Perrone); Negro. A disp. Colapietro, Esposito, Tundo, Colluto. All. Rizzo
ARBITRO: Tramontina di Udine
MARCATORI: 9’pt Negro, 29’st Errico, 48’st
Greco (rig.)
ESPULSI: Freddi al 2’st per doppia ammonizione
AMMONITI: Polverini (R), Schiavi, Errico, Negro (L)



Rimane nella bacheca del Lecce la Supercoppa Primavera. La seconda edizione del
torneo, voluto e organizzato dalla Lega Calcio, ha visto il trionfo della squadra di Roberto Rizzo, che con il quinto trofeo nelle ultime quattro stagioni – la società può vantare anche la Coppa Italia vinta nel 2002 con Raimondo Marino in panchina – si è ormai ritagliato un posto di rilievo nella storia del calcio giovanile italiano. Si doveva giocare all’Olimpico, quattr’ore prima di Roma-Parma, era già uscito il comunicato ufficiale, poi, a due giorni dalla gara, la società capitolina e la Lega Calcio hanno concordato lo spostamento a Trigoria, per evitare che il manto erboso, allentato, già allentato dagli acquazzoni caduti sulla capitale, potesse risentire di due gare nella stessa serata.

Contro la Roma, i salentini si sono si sono portati in vantaggio già al nono minuto, grazie ad un rimpallo che ha servito Negro, bravo ad aggirare Pipolo e mettere in rete. La Roma, che doveva rinunciare a due dei suoi uomini più in forma, Grillo, squalificato, e Rosi, a disposizione della prima squadra, prova a rendersi pericolosa con Cerci e Okaka, ma in chiusura di tempo Pipolo deve superarsi per neutralizzare una girata di testa di Caccavallo. Tra i più costanti nel concludere verso la porta avversaria, il bravo Triarico, centrocampista esterno classe ’89, un azzurrino under 17 partito sulla fascia sinistra e passato dalla parte opposta dopo un’ora di gioco. Anche De Rossi, dopo l’intervallo, mette in campo un ragazzo in età per gli allievi, Bianchini, che va a fare coppia in attacco con Okaka: la coppia di sedicenni sembra funzionare, ma la Roma non riesce ad approfittarne per una fiscalissima seconda ammonizione a Freddi che lascia i giallorossi in dieci dal 2’ della ripresa. Sotto di un gol, la squadra di casa è costretta ad improvvisare una difesa a tre con due centrali ed un fluidificante, Pipolo, che tiene bene per mezz’ora, durante la quale il portiere salentino è chiamato ad almeno tre buoni interventi sui tentativi di Cerci e Okaka: al 29’ un lancio lungo di Schiavi trova libero Errico che firma il raddoppio in diagonale. Arriva troppo tardi, al terzo di recupero, il gol su rigore di Greco, Cerci, in crescendo dopo un avvio in sordina, ha sul piede la palla del pareggio ma manca di poco il bersaglio.