RICCARDO MARCHIZZA

Difensore
Nato a Roma il 26 marzo 1998
Esordio in A: -

2007-08 ROMA A 0 0 0 0
2008-09 ROMA A 0 0 0 0
2009-10 ROMA A 0 0 0 0
2010-11 ROMA A 0 0 0 0
2011-12 ROMA A 0 0 0 0
2012-13 ROMA A 0 0 0 0
2013-14 ROMA A 0 0 0 0
2014-15 ROMA A 0 0 0 0
2015-16 ROMA A

(legenda)

A fine partita, lo staff lo prendeva bonariamente in giro: «Goditelo, questo momento di gloria, che tra due anni stai in Seconda Categoria». Ha sempre dovuto faticare più degli altri Riccardo Marchizza, capitano dei '98 della Roma: a 14 anni è alto 1,85, anzi è così da almeno un paio di stagioni. E il commento era sempre lo stesso: «Facile tra gli gnomi, vediamolo quando gli altri saranno alti come lui». Ieri mattina, nel derby, per dimostrare di non avere solamente un fisico da traslocatore, il ragazzino ha tirato fuori un colpo d'altissima scuola: squadre schierate per l'inizio ripresa, palla sul dischetto del centrocampo, lui ci ha tirato e ha fatto centro. Pallonetto sotto la traversa, tutti a battere le mani.

Molti non sapevano neppure che si potesse fare. «E infatti quando ci avevo provato con l'Ascoli, colpendo la traversa — spiega Marchizza — l'arbitro aveva fermato il gioco». Sbagliando, perché il regolamento è cambiato, il calcio d'inizio è considerato come una punizione di prima. «Una situazione provata in allenamento — racconta il tecnico, Federico Coppitelli — ma domenica a Latina la palla non era neanche uscita dal centrocampo, e non ci voleva riprovare. Ma ha un calcio straordinario, che arriva da una porta all'altra, era un peccato». Lo scorso anno, a gennaio, lo portarono sotto età coi Giovanissimi Nazionali, visto che nei Regionali rischiava di diventare capocannoniere da difensore centrale: giocò col Fondi, tornò in panchina, si ritrovò in campo nella fase finale, con la Juventus. Quest'anno è capitano, e nonostante i pregiudizi sul fisico è stato convocato dalla nazionale Under 15. Come Bordin, autore del 2-0 con un bel destro dal limite dell'area, o Argomenti, che ha firmato il 3-0. Tutto facile, dopo che il gigante bonaccione aveva abbattuto le resistenze di una Lazio disposta a tutto, pur di non perdere il contatto con una Roma che aveva già 5 punti di vantaggio.

(Francesco Oddi - La Gazzetta dello Sport - 26 novembre ’12)