ALESSIO ROMAGNOLI
Difensore
Nato ad Anzio (RM) il 12 gennaio 1995
Esordio in A: -
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2004-05 |
S.GIACOMO NETT. |
dil. |
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2005-06 |
ROMA |
A |
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2006-07 |
ROMA |
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2007-08 |
ROMA |
A |
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2008-09 |
ROMA |
A |
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2009-10 |
ROMA |
A |
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2010-11 |
ROMA |
A |
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2011-12 |
ROMA |
A |
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(legenda)
Lo scorso anno, di questi tempi, Valerio Verre si divideva tra Allievi e Primavera: ritiro coi più grandi, partite coi coetanei, intermezzi con la nazionale under 17. Quest’anno, se chiedi ad Alessio Romagnoli con chi giocherà, ancora non sa risponderti: il suo destino è legato ad Antei, difensore centrale come lui, le sue speranze a Verre, l’ex compagno di Allievi e Nazionale, che nel giro di pochi mesi è salito nel gruppo dei grandi. “L’ho sentito, è entusiasta: per noi giovani questo progetto è una grande opportunità”. Fino a sabato era a Trigoria con la Primavera, ieri si è spostato al Mancini Park Hotel per il primo raduno dell’under 17 di Zoratto, che domani volerà a Londra, e tra mercoledì e domenica sfiderà Inghilterra, Portogallo e Repubblica Ceka. Poi tornerà a Roma, e proverà a capire se dovrà lavorare con Alberto De Rossi o con Tovalieri.
Due anni fa, era uno dei punti di forza dei Giovanissimi Nazionali di Montella: fu un suo gol contro la Juventus a regalare la finale scudetto all’attuale tecnico del Catania, che quando è salito in prima squadra, un paio di volte lo ha fatto allenare coi grandi, lui che era sotto età anche per gli Allievi Nazionali. Gli è sempre capitato, del resto: prima di arrivare a Trigoria giocava con i ’91, più vecchi di quattro anni, il Siena invitò tutta la squadra in Toscana per un’amichevole, e provò a trattenerlo. Difficile però che un ragazzino nato a cresciuto a Nettuno possa sfuggire all’occhio di Bruno Conti, la Roma si è messa d’accordo col San Giacomo (“ci ho cominciato a giocare a tre anni e mezzo: i miei conoscevano il proprietario, mi avevano messo con i ‘92”) e il problema del trasloco non si è neanche posto.
“Mio padre lavora in fabbrica, mia madre è casalinga: è lei, insieme a mio fratello, che mi accompagna a Trigoria, quasi tutti i giorni, da Nettuno. Ma ne vale la pena”. Anche perché la Roma ci punta parecchio: difensore centrale, piglio da leader, piedi da centrocampista – il suo vecchio ruolo, prima di vestire la maglia giallorossa – un metro e ottantacinque di altezza, a 16 anni. L’età minima per un contratto: a marzo, per evitare che ai soliti club inglesi venisse qualche strana idea, la Roma glielo ha fatto firmare, facendolo diventare il professionista più giovane di tutta Trigoria.
(Francesco Oddi - La Gazzetta dello Sport - 22 agosto ’11)
La carriera in nazionale (figc.it)