MELKAMU TAUFER

Centrocampista
Nato a Gondar (Etiopia) l’8 febbraio 1998
Passaporto italiano
Esordio in A: -

2007-08 INTER A 0 0 0 0
2008-09 INTER A 0 0 0 0
2009-10 INTER A 0 0 0 0
2010-11 INTER A 0 0 0 0
2011-12 INTER A 0 0 0 0
2012-13 INTER A 0 0 0 0
2013-14 INTER A 0 0 0 0

(legenda)

Il trionfo di Balotelli, Melkamu Taufer l’ha visto in tv. Mentre Balotelli stesso l’ha visto di persona, più di una volta, dalle sue parti: dalla provincia di residenza in poi, hanno varie cose in comune, il Diamante Pazzo della nazionale italiana e il ragazzino che giovedì ha contribuito parecchio a regalare all’Inter il campionato Giovanissimi. Un nero che parla bresciano, come il collega famoso: il sito ufficiale dei nerazzurri non riporta la nazionalità ma la città di nascita, Gondar, in Etiopia. «Ma io sono italiano – precisa subito – sono cresciuto qui: mi hanno adottato che avevo tre anni».

L’altra precisazione la fa Roberto Samaden, prendendolo affettuosamente in giro durante i festeggiamenti: «Tu cosa c’entri qui? Non è mica il tuo, questo scudetto: tu dovrai vincerlo l’anno prossimo». E Taufer sorride: in fondo è vero, nella strepitosa covata dei ’97 nerazzurri lui è un ospite, la stella dei ’98, il centrocampista di talento promosso coi più grandi a stagione in corso. E i Giovanissimi Nazionali lo aspettano per il 2012-13. Ma lo scudetto di quest’anno è suo a tutti gli effetti: in gol da subentrato all’esordio nelle Final Eight contro la Roma, in gol da numero 10 nella finale con il Napoli, dopo neanche 2’ di gioco, ben prima di servire l’assist per il secondo dei tre gol di Bonazzoli. Famiglia bresciana, nome africano e cognome dai nonni austriaci, vive ad Ospitaletto: l’Inter se lo coccola ormai da sei stagioni, da quando venne ingaggiato per i Pulcini. Da settembre sarà in età per l’under 15: c’è già una maglia azzurra pronta per lui, come ai tempi per Balotelli. E aver festeggiato il suo primo tricolore il giorno di Italia-Germania sarà quantomeno di buon auspicio.

(Francesco Oddi - La Gazzetta dello Sport - 30 giugno ’12)